Fabio Preti
Fabio Preti
FABIO PRETI ​
COUNSELOR SCOLASTICO

Dal Lunedi al Venerdi: 09,30 - 18,00

Via A. Manzoni n 216 - Savignano sul Panaro (MO)

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Siamo in gennaio. Dove stai andando?

15/01/2019, 01:35

Siamo-in-gennaio.-Dove-stai-andando?

Se non sai dove stai andando, come saprai che sei arrivato a destinazione? Se non hai deciso la tua destinazione non arriverai mai, e probabilmente finirai in un posto in cui non vuoi stare.

Essere ed imparare 2.0

09/01/2019, 06:45

Essere-ed-imparare-2.0

Immagini, pensi, impari, progetti, sogni, memorizzi nella tua mente, eppure continui a cercare le risposte fuori da te. Solo perché ti sembra più facile guardare e cercare “fuori”. E se invece fossi domesticato?

I costi delle scelte

20/01/2017, 23:11

I-costi-delle-scelte

Ti voglio raccontare la storia di alcuni ragazzi e ragazze che ho conosciuto di recente e che hanno deciso di continuare il loro viaggio formativo, in compagnia delle loro convinzioni limitanti.

Copyright di Fabio Preti Via A. Manzoni, 216 Savignano sul Panaro (MO) Cell. 339 2822359

Ultimo aggiornamento 11 febbraio 2019

Sveglia il tuo Talento e libera il tuo Genio!

15/01/2019, 01:35

Scuola, studio efficace, memoria efficace, apprendimento, memoria efficace, DSA,



Siamo-in-gennaio.-Dove-stai-andando?


  Se non sai dove stai andando, come saprai che sei arrivato a destinazione? Se non hai deciso la tua destinazione non arriverai mai, e probabilmente finirai in un posto in cui non vuoi stare.



     Se non sai dove stai andando, come saprai che sei arrivato a destinazione? Se non hai deciso la tua destinazione non arriverai mai, e probabilmente finirai in un posto in cui non vuoi stare.

     Per avere successo nello studio è importante che tu sappia cosa vuoi fare, cosa vuoi avere, chi vuoi diventare ed essere. Solo in questo modo potrai procurarti gli strumenti, le competenze, le conoscenze che ti permetteranno di arrivare alla meta. Se continui a studiare ma non sai perché lo fai diventerà un "bagno di sangue!".

     Perché continuerai ad avere il fiato sul collo dei tuoi genitori, otterrai risultati mediocri, poche soddisfazioni ed avrai l’autostima e la motivazione perennemente in vacanza.

     E la tua autonomia? Se continui a dipendere da altri (genitori, mappe, schemi, tutor, ripetizioni, ecc.) e deleghi la responsabilità della tua formazioni, ad un "autista", continuerai a vivere lo studio e la tua formazione, come un "qualcosa" che non ti riguarda, dove ciò che conta è "portare a casa" un risultato (verifica, interrogazione, esame, ecc.).

     Formarti, imparare, conoscere, arricchirti di competenze, di capacità e di conoscenza, è il tuo viaggio, non quello di qualcun altro. Il tuo successo scolastico lo trovi con una cartina stradale (mappa), non origliando sui social.

     Chi ha successo non lo ha perché la fortuna o il caso lo hanno trasformato in vincente, proprio come chi continua ad arrancare non lo fa per caso. Entrambe le situazioni sono il risultato diretto della mappa che si sono scelti e delle azioni e delle convinzioni che derivano da quella mappa.

     Quindi, la mappa che ti sei scelto per arrivare al risultato è decisiva per il processo, ed è il primo strumento di cui ti devi occupare per cambiare i tuoi risultati scolastici. 
     
     La tua situazione scolastica attuale è un prodotto della tua mappa attuale, che tu l’abbia scelta oppure no. La tua mappa guida le tue azioni, e le conseguenze delle tue azioni creano quello che ti succede a scuola o all’università.

     Sono le tue scelte che determinano il modo in cui la tua vita si realizza, e queste scelte derivano dai tuoi sistemi di credenze, e quei sistemi di credenze si sviluppano a partire dalla tua mappa.

     Se vuoi cambiare i tuoi risultati, cambia le tue scelte. Per cambiare le tue scelte devi cambiare il tuo sistema di credenze. Il tuo sistema di credenze è definito dalla tua mappa. 

    Come fanno le credenze ad influenzare la tua situazione scolastica? Le credenze precedono le scelte, che precedono le azioni. 

     Per esempio, se credi che la storia o la matematica non ti serviranno mai nella vita, pensando che da "grande" non le userai, le tue azioni rifletteranno quella credenza. Se pensi di essere timido e di non riuscire ad esprimerti come vorresti nell’ambiente scolastico, le tue azioni rifletteranno quella credenza. Se continui a pensare che la scuola non ti serve o che il prof è un incapace, il tuo modo di atteggiarti nei confronti della scuola e/o del prof rifletterà quelle credenze. 

     Le credenze sono meccanismi potenti che guidano le azioni, a prescindere che siano vere oppure no. I nostri genitori dicevano che Babbo Natale esisteva veramente e noi ci credevamo. Lasciavamo biscotti, guardavamo fuori dalla finestra per vedere la slitta.

     Crediamo a quello che ci viene insegnato fino a quando non troviamo le prove del contrario. Il nostro sistema di credenze agisce come una mappa, come una bussola che, se errata, può portare a una serie di strade sbagliate o chiuse.

     Le false credenze sono mappe fasulle; esse ti portano su vie senza uscita dove non esiste il cartello "Prossima uscita: successo scolastico". 

     Quindi?

     Se vuoi avere successo studiando, ottenere risultati utili e soddisfacenti, la prima cosa che puoi decidere di fare è rispondere al queste tre semplici domande:

1.  Hai bisogno di un sistema per studiare?
2.  Vuoi ottenere il massimo dal tempo studio, facendo il minimo sforzo?
3.  Sei disposto ad imparare il Sistema di Studio Studente Vincente?

     Se, dalle risposte che hai dato, deduci che hai voglia di cambiamenti, allora puoi decidere di partecipare ad un Master Day di Studente Vincente, dove, in solo tre ore di corso, sarai in grado di:
 
1. far ordine nella tua mappa
2. imparare ad usare un sistema di studio che abbia senso per te!
09/01/2019, 06:45

Studio efficace, apprendimento, DSA, motivazione allo studio, insufficienze, esami, interrogazioni, verifiche, mappe e schemi



Essere-ed-imparare-2.0


  Immagini, pensi, impari, progetti, sogni, memorizzi nella tua mente, eppure continui a cercare le risposte fuori da te. Solo perché ti sembra più facile guardare e cercare “fuori”. E se invece fossi domesticato?



     Unpoliziotto vede un ubriaco che cerca qualcosa vicino ad un lampione e glichiede cosa abbia perso. "Un mazzo di chiavi", risponde l’interpellato. Ilpoliziotto allora decide di aiutarlo ma dopo alcuni minuti di ricercainfruttuosa chiede all’ubriaco se sia sicuro di aver perso le chiavi vicino allampione. L’ubriaco risponde di no, e che in realtà le ha perse nel parco. "Perchéle cerchi qui allora", chiede il poliziotto. "... Ma perché qui è illuminato!".

     Immagini, pensi, impari, progetti, sogni,memorizzi nella tua mente, eppure continui a cercare le risposte fuori da te.Solo perché ti sembra più facile guardare e cercare "fuori". E se invece fossidomesticato?     

     Sei "abituato" a credere che studiarecomporti avere volontà, tecnica, padronanza di strumenti, metodo ecc.

     Pensi che lo studio o ti piace o non faper te. Che lo studio deve portarti ad un risultato tangibile e concreto (verificao interrogazione sufficiente, diploma, laurea, posto di lavoro, scaltrezza,ecc.), e che i traguardi di cui sopra siano l’indicatore di ciò che sei e nondi ciò che fai.

     Tutto questo "rumore" ti costringe atenere il focus attentivo su tutto ciò che c’è fuori da te. Di conseguenzacontinui a cercare le chiavi di casa sotto al lampione, perché la sua luceillumina un’area. Ma tu hai perso le chiavi nel parco, dove ti sei convintomanchi la possibilità di far luce.

    Questa è la ragione per la quale letecniche ed i metodi di studio, da soli, non bastano o non sono risolutivi oportano al loro rifiuto e al loro abbandono.

    Solo tu puoi sapere come impari, quali sonole tue competenze, le tue abilità, le tue risorse, il tuo stile, ciò che timotiva, ciò che ti appassiona, ciò che ti porta al risultato.

    Quindi, se vuoi sentirti felice erealizzato, ci sono due azioni gloriose che puoi facilmente compiere:"Svegliare il tuo Talento e liberare il tuo Genio!".

    Decidi di essere uno studente e di imparare2.0. Basta sofferenza, paura, rabbia, stress, ecc. Tu sei completo,autosufficiente, autonomo, fai pace con te stesso e decidi di essere ciò chesei.

    Come dici? Tu sei diverso, con te nonfunziona, sei DSA, non ci credi, non hai tempo, non hai voglia, ecc.

    Fai un profondo respiro, rilassati e pensaad una persona di successo che conosci. Dopo aver fatto ciò chiediti: "Che cosafa per avere e mantenere il suo successo?"

    Ti accorgerai che segue questo percorso:
1.   Sadove vuole andare, ha un obiettivo.
2.   Pianificacome raggiungere l’obiettivo.
3.   Siprocura ciò che gli serve per raggiungere l’obiettivo: materiali, competenze,conoscenze, ecc.
4.   Siallena mentalmente e fisicamente per migliorare la propria performance.
5.   Agisce,dando il meglio di sé per raggiungere l’obiettivo.
6.   Gioisceper i risultati che ottiene.

     Ti invito a riflettere sul tuo percorsoscolastico, a lasciare spazio al tuo studente 2.0 e ai tuoi bisogni formativi.Il successo è alla tua portata, ti basta solamente decidere di volerlo, di faremergere in primo piano il tuo Talento e svegliare il tuo Genio, il resto èsolo sfondo e cornice!
20/01/2017, 23:11



I-costi-delle-scelte


 Ti voglio raccontare la storia di alcuni ragazzi e ragazze che ho conosciuto di recente e che hanno deciso di continuare il loro viaggio formativo, in compagnia delle loro convinzioni limitanti.



Ti voglio raccontare la storia di alcuni ragazzi e ragazze che ho conosciuto di recente e che hanno deciso di continuare il loro viaggio formativo, in compagnia delle loro convinzioni limitanti.

Mary, 14 anni, della provincia di Reggio Emilia, iscritta al primo anno del liceo linguistico.
Ha scelto questo indirizzo perché pensa di essere negata in matematica, e perché alle scuole medie andava molto bene in inglese e francese.
Homo Sapiens 2.0, (DSA), si è trovata dopo poche settimane stretta nella morsa degli insegnanti che la sollecitavano ad essere più attiva, a darsi da fare per reggere il ritmo elevato, che il liceo richiede.
Dopo 60 giorni di scuola, la famiglia è stata convocata e gli è stato suggerito di cambiare scuola, perché Mary non è in grado di reggere il ritmo elevato del liceo.
Mary, si è buttata nello studio ed è riuscita ad ottenere dei risultati, ma ne ha pagato un prezzo altissimo. Nei giorni scorsi ha deciso di ritirarsi e di iscriversi in una scuola privata.

(Costi sostenuti dalla famiglia: 4 mesi di scuola, frustrazione, demotivazione e € 1.200 circa il danno economico (libri, trasporto, merenda materiali ecc.)

Carlo, 17 anni, della provincia di Modena, iscritto alla terza scuola alberghiera della provincia.
In prima un percorso svogliato e con poca direzione lo ha portato ad essere rimandato in due materie.
In seconda è stato bocciato, l’anno successivo assai travagliato e svogliato lo ha portato ad essere rimandato in matematica.
In terza a gennaio 2016 ha deciso di ritirarsi, per cercarsi un lavoro decente, che non ha ancora trovato dopo un anno.

(Costi sostenuti dalla famiglia: tre anni e quattro mesi, frustrazione, opportunità perdute, confusione di scopi, depressione, € 9.000 circa il danno economico).

Mirella e Teresa, 19 anni, della provincia di Bologna, iscritte alla classe quinta dell’istituto tecnico della città, a marzo 2016, hanno deciso di ritirarsi, perché hanno trovato un impiego in una fabbrica di gelati.
La motivazione che hanno dato è stata quella di non trovare nessun stimolo nel loro percorso scolastico.

(Costi sostenuti dalle famiglie delle ragazze: quattro anni e sette mesi, frustrazione, senso di fallimento, opportunità perdute, confusione mentale, depressione, € 14.000 circa il danno economico).

Achille, 19 anni, della provincia di Reggio Emilia, iscritto alla classe quinta dell’istituto tecnico commerciale, non è stato ammesso all’esame di maturità e ha deciso di non rifrequentare il quinto anno per dedicarsi alla sua grande passione, la musica, e di iscriversi all’accademia musicale.

(Costi sostenuti dalla famiglia: 5 anni, frustrazione, senso di fallimento, disinteresse, depressione, € 15.000 circa il danno economico).

Potrei continuare, la lista purtroppo è lunghissima.
Aggiungo solamente questo dato statistico sulla dispersione scolastica tra i minori. In Italia è il 15%, di cui il 37% sono migranti.

Credo che valga la pena riflettere su queste esperienze.
La scelta dell’indirizzo scolastico è importante e credo vada fatta tenendo conto anche del progetto di vita dello studente.

Iscriviti alla Bottega Missione Futuro, se vuoi realizzare i tuoi desideri, percorrere la strada che ti porterà fra cinque anni ad avere le conoscenze e le competenze per realizzarli.

Alla Bottega Missione Futuro farai i cinque passi che ti proietteranno verso la realizzazione del TUO progetto di vita.

Uno: progetta cosa vuoi fare tra 5 anni, tra 3 anni, tra 1 anno, tra 5 mesi e tra 10 giorni.

Due: pianifica il tuo percorso partendo dai prossimi 10 giorni.

Tre: fai il punto. Bilancio competenze.

Quattro: metti a punto il tuo metodo di studio o createne uno adatto a te.

Cinque: agisci!

Questi sono i passi, se li percorri con determinazione, ti porteranno al successo e al benessere.
Bottega Missione Futuro: 29 gennaio a Savignano sul Panaro (MO)

Prenota il tuo posto all’unico evento che ti permetterà di fare la scelta più produttiva per te.




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